
ecco perchè mi si vede poco alle manifestazioni ( The Wizard of Id )
Onestamente, con tutta la buona volontà, non sembra che il testosterone c’entri nella questione della candidatura alle regionali pugliesi, e neanche che c’entri la questione femminile. C’entrano invece tematiche altrettanto serie come gli stessi fini ultimi della politica e della democrazia, il rapporto tra i fini ed i mezzi usati ( che li prefigurano al punto che non ha alcun senso per me perseguire un accordo politico con chi incarna l’antitesi dei fini che perseguiamo, e pagarne il dazio subendone il diktat ), etc. Starei attento a non fare di un neofemminismo piuttosto comodo e di maniera il passepartout per ogni problema ed contrapposizione. Proprio come quarant’anni fa la lotta di classe, rispetto alla quale tutto era “sovrastruttura”…
Adesso non fate come con Veltroni, che tra due anni fate finta di non conoscerlo o al primo accenno di incucio andate ai girotondi e al Laterano con Nannimoretti, Panciopardi e Corradoguzzanti. Chè loro non lo hanno votato, Bersani, e voi ormai avete un’età
Alex Ross, critico musicale del New Yorker, il cui affascinante libro “The rest is Noise” ( che ho scoperto oggi dopo la recensione televisiva di Giovanna Zucconi dell’edizione italiana Bompiani ) ordino stasera da Amazon, oltre a tenere da tempo un omonimo, meraviglioso blog
-autentica miniera di notazioni musicali, recensioni, samples e links- ne ha aperto uno nuovissimo. Si chiama Unquiet Thoughs.
Quando l’ottimo Nicola Gratteri sostiene da Fazio che nessun governo -destra o sinistra che sia- è interessato a organizzare un scuola funzionante perchè teme un popolo colto, pare sopravvalutare il ceto politico che evidentemente non è in grado in alcuna sua componente di elaborare strategie di tale profilo nè tantomeno operare in coerenza.